Info e Foto Viaggio in Albania - Tour Balcani Occidentali 2011
del 3° giorno 06-07-2011 - Prima di lasciare l'hotel faccio la 1a colazione ed il gentile proprietario mi offrirà un caffe alla turca ed un liquore incolore di loro produzione. Ne assaggerò pochissimo - non bevo alcolici quasi mai, sopratutto di mattina, e poi devo guidare - ma è veramente buono, sembra una grappa distillata. Ho fatto conoscenza con il
raki o
rakia (albanese:
rakija) un distillato di frutta diffuso in tutta l'Albania (albanese:
Shqipëria letteralmente
Paese delle Aquile) e nei Balcani.
Se non mi fermo qualche altro giorno non è perchè non ci sia altro da vedere o rivedere ma andrò alla ricerca di un alloggio "migliore".
Guidando in direzione di
Saranda (albanese
Sarandë) la diffidenza indotta dalla lettura di guide turistiche o commenti di viaggiatori relativamente ai pericoli che si corrono alla guida di un automezzo in Albania va scomparendo. [
mappa]
Inoltre sulle strade principali e turistiche i controlli, come ho avuto già modo di constatare, non sono infrequenti.
Con l'automobile ho anche visitato la Grecia ed Atene, la Turchia ed Istanbul, ovviamente bisogna stare molto attenti ma non credo assolutamente che sia più rischioso che guidare in Italia. Secondo me i rischi sono prevalentemente connessi al fatto che ho percorso tra i 5.500 e gli 8.500 chilometri in 30-40 giorni guidando in posti che non conosco bene, che spesso sono disorientato o distratto da attività non inerenti la guida automobilistica.
Lungo le strade si notano le strutture di edifici demoliti perchè hanno violato le norme edilizie vigenti all'interno del
Parco Archeologico di Butrinto (albanese:
Parku Kombëtar i Butrintit) e le cui macerie non sono state ancora rimosse.
Intorno le 7:30 si profila lo ionico
Golfo di Saranda (albanese
Gjiri i Sarandes) e lo skyline della città di
Saranda (italiano
Santi Quaranta e nel periodo fascista
Porto Edda) che vanta un clima mediterraneo ed assolato per 290 giorni dell'anno.