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Sunday, November 24, 2013

Veliko Tarnovo Info Foto Bulgaria Tour Balcani 2011_32


Bulgaria, Tour Balcani 2011_31



Info e Foto Viaggio in Bulgaria - Tour Balcani Occidentali 2011


del 32° giorno 04-08-2011 - Alle 7:40 lascio l'hotel di Tryavna (bulgaro Трявна) in Bulgaria (bulgaro България).

houses on Tryavna River, Bulgaria
Farò ancora un giro per le strade di Tryavna e mi fermerò a fotografare un idillico scorcio del fiume che percorre il villaggio e poi mi metto in viaggio per l'antica capitale degli Zar (bulgaro Tsars) del Secondo Impero Bulgaro, la non distante Veliko Tarnovo dove arriverò all'incirca alle 9:00. [mappa]

La città antica di Veliko Tarnovo (bulgaro Велико Търново) è scenograficamente disposta su di uno scosceso pendio lungo una profonda ansa del fiume Jantra (bulgaro Янтра).

Percorro la strada principale della bella e vivace cittadina alla ricerca di un hotel. L'ingresso dell'hostel Nomads sembra chiuso ma da un balcone si sente un chiacchiericcio giovanile. Apro e mi coglie la 'fragranza' di proteiche emanazioni di una ventina di calzari francescani sia maschili che femminili disposti sui gradini che precedono un'altra porta dell'ostello.

Ho una reazione istintiva: giro sui i tacchi, richiudo e via verso Arbanasi oppure Arbanassi (bulgaro Арбанаси), un villaggio a pochi chilometri da Veliko Tarnovo, dove individuo l'hotel Faklite, una grande villa con giardino dove il gentile proprietario, forse un po' troppo cerimonioso, mi conduce a vedere una stanza matrimoniale molto grande, pavimento in legno ed ammobiliata con mobili antichi ed il bagno, anch'esso grande, che mi produce una sensazione di decadenza, di fascino oramai sfiorito. Quantunque, non mi va di perdere altro tempo, e pago 45 lev per una notte con colazione.

Riparto ed all'uscita di Arbanasi vengo fermato da una pattuglia della polizia che mi contesterà il mancato utilizzo della cintura di sicurezza.

Uno dei due si arrangia con la lingua inglese e gli faccio capire che intendo conciliare ma, ovviamente, non subito ne in contati e probabilmente a causa di ciò, dopo l'attesa per il controllo dei documenti, verrò graziato.

Saturday, November 3, 2012

Viaggio in Albania - Drisht - 11a parte


Viaggio in Albania - 10a parte

il Diario...

del 14° giorno 01-08-2012 - Dopo il malessere di ieri che ha avuto culmine nelle ore notturne mi sono ripreso quasi del tutto.

Alla 8:15 partenza per il Ponte di Mezzo. [mappa] Per uscire da Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari) percorro una strada, in prossimità della stazione ferroviaria, letteralmente disseminata di tombini "scoperchiati". Le auto provenienti dalla parte opposta procedono zig-zagando.

Il primo di questi tombini, nella foto, me lo sono ritrovato tra le ruote dell'automobile all'incrocio intento a guardare chi provenga da destra e contemporaneamente svoltare a sinistra; con la ruota posteriore destra non posso evitare di prendere un angolo del tombino senza chiusino. Tutto è bene quel che finisce bene!

Mes Bridge, Shkoder © ollirg
Il Ponte di Mes (albanese Ura e Mesit) è un ponte nel villaggio di Mes sul fiume Kir a circa cinque chilometri a nord-est di Shkoder. Fu costruito nel 18° secolo da Kara Mahmud Bushati, il locale pascià ottomano, come parte della strada che risale la valle del fiume Kir.





Sunday, October 28, 2012

Viaggio in Albania - Shkoder - 9a parte


Viaggio in Albania - 8a parte

il Diario...

Lezhe, Albania - July 30, 2012: the double-headed eagle, the national flag of the Albanians, on the facade of Skanderbeg Mausoleum in Lezhe - Albania
del 12° giorno 30-07-2012 - In partenza da Shengjini alla volta di Shkoder, a Lezhe (albanese Lezha oppure Lezhë) faccio qualche scatto al Mausoleo (albanese Mauzoleu i Skenderbeut) costruito attorno ai ruderi della cattedrale in cui fu sepolto l'Eroe Nazionale G. K. Skanderbeg (albanese Gjergj Kastrioti Skënderbeu) che aveva riunito i capi tribù Albanesi contro i Turchi nella Lega di Lezhe. [mappa]

Nella foto l'emblema su fondo rosso dell'aquila bicipite simbolo nazionale albanese.




Family Visit Lezha Castle © ollirg
Poi mi dirigo alle rovine del Castello di Lezhe (albanese: Kalaja e Lezhës) che ha origini antichissime nel popolo degli Illiri ed in seguito fu adattato o ricostruito da romani, veneziani bizantini ed ottomani.



Thursday, October 4, 2012

Viaggio in Albania - Shengjin - 7a parte


Viaggio in Albania - 6a parte

il Diario...

del 9° giorno 27-07-2012 - Partenza da Tirana in direzione di Lac (albanese Laç oppure Laçi) oppure Lezhe (albanese Lezhë oppure Lezha - italiano Alessio) si vedrà [mappa]. Sulla strada faccio una deviazione per il Castello di Preze (albanese Kalaja e Prezës), una elegante zona residenziale in collina paesaggisticamente piacevole e che pare sia di moda tra gli esponenti politici della sinistra albanese.

Preze Castle, Tirana © ollirg
Il castello ha origini antichissime risalenti agli Illiri antica popolazione di lingua indoeuropea, stanziata su gran parte del versante adriatico   [Treccani] [Gli Illiri, il più antico popolo dei Balcani] e domina dall'alto l'omonimo villaggio ed il territorio collinare ricoperto di pini che incorniciano una laghetto ma che avrebbero dato il meglio di se con la luce del pomeriggio.

Nella foto la Torre dell'Orologio costruita tra il 1800 ed il 1850.

Anzichè rifare la stessa strada che è anche l'unica asfaltata, continuo sulla strada a fondo naturale che mi porterà a Budull e che per i primi chilometri è punteggiata da ville e villini, alcuni molto belli.
Avvicinandomi a Lezhe, cerco un hotel dove passare i prossimi giorni. Sulla strada per Shengjin (albanese Shëngjin - italiano San Giovanni di Medua) mi si para l'Hotel Rapsodia dove per 2500 lek, senza contrattare, ossia 18 euro, mi danno una stanza matrimoniale senza colazione. Sul sito invece sono richiesti 20 euro a persona per tre notti minimo, di solito conviene pagare in lek per non pagare l'arrotondamento per eccesso. E' pulito, elegante con qualche sbavatura, personale giovanile e simpatico ed il wifi funziona ovunque. Pranzo nello stesso hotel al costo di 1500 lek. Una spigola da 350 grammi, insalata mista con i migliori pomodori mai mangiati in Albania, acqua grande e come antipasto mi hanno offerto delle pallottole di pane caldo da condire con formaggio molle e cicoria ambedue aromatizzati, gustosi e sapidi.

A metà giornata le statistiche del GPS segnano 97 km.

Nel pomeriggio, vado a visitare Shengjin un'area a vocazione peschiera ed in via di sviluppo balneare e turistico. La strada che conduce ai lidi della laguna sembra che sia stata bombardata e la spiaggia brulica di bagnanti e questo mi fanno desistere: non amo il mare e sopratutto quando si trasforma in una "verminaio" umano.

view of Shengjin Town
Mi dirigo verso il porto, anche questa strada non è è in buone condizioni ed è allagata.

Dal porto militare, che sembra in totale stato di abbandono, si ha il colpo d'occhio degli effetti dello sviluppo sull'antico villaggio di pescatori: una impressionante teoria di edifici (hotel, pensioni, ristoranti e taverne) di 6, 8 ma anche 10 piani, più o meno variopinti come vuole la moda prima di Tirana ma poi diventata albanese.


Tuesday, September 25, 2012

Viaggio in Albania - Elbasan - 4a parte


Viaggio in Albania - 3a parte

il Diario...

Albanian Landscape Of Highlands © ollirg
del 6° giorno 24-07-2012 - La strada che da Tirana conduce alla città di Elbasan (albanese Elbasan oppure Elbasani) [mappa 56 km] è in salita e rivela aspetti piacevoli del paesaggio albanese. Ma, a parte qualche raro momento in cui il sole è riuscito a forare la coltre di nuvole, le condizioni atmosferiche non sono buone. Inoltre la visuale è spesso disturbata dai cavi dell'alta tensione e dalla spazzatura, problema esistente su tutto il territorio albanese.

Prima di arrivare ad Elbasan, in discesa è visibile il centro metallurgico costruito negli anni '70 dalla Repubblica Popolare Cinese di Mao Tze-Tung l'unico stato con cui intratteneva relazioni l'allora Partito Comunista Albanese capeggiato da Enver Hoxha, ed oggi in totale abbandono.

Elbasan è cittadina grande (ca 80.000 abitanti), piatta ed anonima, le odierne condizioni meteo non la mettono in una buona luce. Gironzolo un po' nel quartiere più antico e poi, seduto all'estremità del principale ed animato blv. Qemal Stafa consumo un gelato dal gusto indecifrabile ma buono, tre ottimi byrek con gli spinaci, leggerissimi e poco untuosi, ed acqua al costo di 380 lek. Intanto il cielo si è fatto più cupo, cade qualche goccia e d'improvviso viene giù uno scroscio d'acqua intenso che speriamo mi liberi da questo * "cielo bulgaro" e mi restituisca quello luminoso e consueto dell'Albania. * (La mia esperienza in Bulgaria per l'aspetto meteo non è stata delle migliori :-)

Elbasan, Albania - July 24, 2012: a round tower and the defensive walls of the castle built by the Ottoman Sultan Mehmet II in 1466 and in the background the clock tower and along the main street people animate the sidewalk
Camminando sulla via principale fanno un certa impressione le lunghe mura interrotte da torri circolari del Castello Ottomano (albanese: Kalaja e Elbasanit) edificato nel 1466 dal sultano Mehmet II che nell'occasione ribattezzò la città denominata Scampa col nome arabo di Eli-Basan ("ho messo mano"). Dall'interno di queste mura si erge un campanile, la 'Torre dell'Orologio' (albanese Kulla e Sahatit), che è un inamovibile punto di riferimento.


Thursday, September 20, 2012

Viaggio in Albania - Petrele e Kruja - 3a parte


Viaggio in Albania - 2a parte

il Diario...

del 4° giorno 22-07-2012 - Arrivo abbastanza presto a Petrele (albanese Petrelë) che dista 16 km dalla capitale Tirana (albanese Tiranë) [mappa] ma il cancello che precede la salita che conduce al castello è chiuso e verrà aperto solo alle 10.00 ossia quando aprirà il ristorante che si trova all'interno.

Castle Of Petrele, Tirana - Albania © ollirg
Ho un paio d'ore da trascorre prima di entrare nel castello, così mi dedico alla perlustrazione del villaggio e della rocca su cui si erge il castello di Petrele (albanese Kalaja e Petrelës)








The castle of Petrele is one of the tourist locations close to Tirana. The Castle is perched on a rocky hill, above the village with the same name
Il Castello di Petrele, che in tempi antichi era anche noto come castello di Petralba ovvero la Pietra degli Albanesi, sorge su uno spuntone di roccia in cima ad un monte.

Parlando con un commerciante di souvenir, Edmondo, vengo a sapere che la crescita del borgo di Petrele risale all'insediamento di un presidio militare dell'Italia fascista che alla fine degli anni '30 costruì anche la strada che collega Tirana ad Elbasan.