Sunday, February 10, 2013

Viaggio in Albania - Durres - 26a parte


Viaggio in Albania - 25a parte

il Diario...

del 30° giorno 17-08-2012 - Colazione all'hotel con pane e miele molto liquido, tazza con acqua calda e una bustina di the aromatizzato con limone in polvere idrosolubile ... per un amante come me di the ed infusi il mio dissapunto è totale :-( Alle 7:45 sono in viaggio per Durres (albanese Durrës) che dista da Kukes 151 km [mappa].

I primi 87 km, percorsi in 1h e 15', fila tutto liscio: ho guidato sull'unica autostrada albanese che allorquando completata collegherà velocemente Durres con il Kosovo. L'autostrada attraversa una zona montuosa che ha reso complessa e costosa la sua realizzazione ed ha richiesto anche la costruzione del tunnel di Kalimash (albanese tuneli Kalimash) lungo ben 6 chilometri.

Church of the Ascension in Rubik, Albania
Ma uscito dall'autostrada nei pressi di Rreshen (albanese Rrëshen), per fare i restanti 70 km impiegherò 2h e 30': sarà una interminabile teoria di automobili nell'uno e nell'altro senso.

Nella foto la Chiesa dell'Ascensione (albanese Kishё e Shelbuemit) di rito cattolico domina Rubik dall'alto di una roccia calcarea.

Giunto al porto di  Durres, alla biglietteria della AdriaFerries comprerò un passaggio ponte - 99 euro - per imbarcarmi in giornata alle 23:00 e sbarcare alle 8:00 a Bari. Avrei potuto risparmiare sul costo del biglietto imbarcandomi alle 12:00 per sbarcare alle 20:00 ma non mi va di rischiare guidando durante la notte.

Thursday, February 7, 2013

Viaggio in Albania - Kukes - 25a parte


Viaggio in Albania - 24a parte

il Diario...

del 29° giorno 16-08-2012 - Alle 7:10 sono già in viaggio, la prossima meta è Kukes (albanese Kukës) che dista da Bajram Curri 102 km di strada stretta, tortuosa e quasi tutta asfaltata [mappa].

Nella foto il ponte sul fiume Valbone (albanese Valbonë) a Bajram Curri. Di buon mattino i mini-bus (albanese furgon) percorrono nei due sensi la strada che porta a Kukes.







beautiful landscape of Northern Albania on the border with Kosovo
Qualche chilometro più avanti attraverso una bella plaga rurale nei pressi del villaggio di Rreze Mali (albanese Rrëzë-Mal).







Sunday, February 3, 2013

Viaggio in Albania - Valbona Trekking - 24a parte


Viaggio in Albania - 23a parte

il Diario...

del 28° giorno 15-08-2012 -  Svegliatomi, ho fatto colazione all'hotel e ho fatto preparare una colazione al sacco: pane, wurstel, del formaggio fresco, un uovo sodo dal guscio bianchissimo, un cetriolo ed un pomodoro per 400 lek. Prima delle 8:00 carico i bagagli e riparto per individuare il sentiero che conduce al Passo di Valbona (albanese Qafe e Valbones) a 1800 m. s.l.m. [mappa]. Conosco già il passo per averlo raggiunto dal versante opposto, dal Parco Nazionale di Theth (albanese: Parku Kombëtar i Thethit) [Viaggio in Albania - Valbona Pass - 15a parte] senza scendere nell'adiacente Parco Nazionale della Valle di Valbona (albanese Parku Kombëtar i Luginës së Valbonës).

In macchina, tra uno scossone ed un sobbalzo, riflettevo su quanto mi sia sembrato migliore questo alloggio che quello a Fierze. La differenza non la fanno l'assenza dei piccoli difetti che c'erano anche qui - il pavimento di legno cigola, si sentono i rumori degli altri ospiti fin nelle loro camere, cigola anche il letto, materasso troppo morbido, lenzuola corte che scoprono il materasso, l'assenza di appigli per gli asciugamani in bagno - ma nelle persone che con la loro presenza e la loro disponibilità che ci rassicurano; il personale che gestisce l'Hotel Rilindja ha il pregio di essere contemporaneamente presente ma discreto e garbato.

Dopo circa 6 km di guida raggiungo Rrogam i Shales, supero il Centro Informazioni e l'Hotel Burimi i Valbones. La strada continua su un fondo ghiaioso di un bianco abbacinante e sullo sfondo la catena montuosa delle Alpi Dinariche. Ogni tanto individuo su un masso oppure sul tronco di un albero una striscia di vernice rossa tra due bianche che segnalano il cammino per il Passo di Valbona.



Valbona Valley In Albanian Alps © ollirg
Ad un bivio sbaglio, non incontro più la segnaletica e la strada finisce in quella che sembra una ampia fiumara ciottolosa. Ritornerò a quel bivio e con l'aiuto di un ragazzino, che ritorna a Rrogam per trascorrere i mesi estivi, individuo il viottolo. Parcheggio l'auto, preparo lo zaino fotografico, indosso gli scarponcini e comincio ad inerpicarmi a piedi.

Nella foto la cima di una montagna che non sono riuscito ad identificare.

Wednesday, January 30, 2013

Viaggio in Albania - Ferry Boat Fierza-Koman - 23a parte


Viaggio in Albania - 22a parte

il Diario...

del 27° giorno 14-08-2012 - Ho dormito bene, su un buono materasso consistente. La sveglia alle 5:00 arriva come una fucilata. Vado a fare la doccia nel bagno esterno alla camera ma non c'è dove poggiare gli asciugamani e lo scarico è lento a far defluire l'acqua. Parto dall'hotel di Fierze e mi dirigo a Breglum (a volte Bregluma) da dove ci si imbarca sul traghetto (albanese trageti) diretto a Koman e lì parcheggio l'automobile. [mappa]

All'imbarco c'è un piccolo battello fluviale, bianco ed azzurro di nome "Dragobia", che ci porterà fino alla di Koman.









Le acque del Lago di Fierza (albanese: Liqeni i Fierzës) sono immobili, albeggia nella direzione opposta a quello che sarà il corso della navigazione, il sole non ha ancora fatto capolino dietro le montagne.

Salgo sul piccolo ferry boat senza il biglietto che mi verrà staccato a corsa iniziata e costerà 500 lek.




Koman-Fierza Lake, Albania © ollirg
Poco dopo si parte ma ci si dirige subito sulla sponda opposta per far salire altri passeggeri in attesa.

Imbarcati i passeggeri, iniziamo la navigazione procedendo verso ovest. Con i primi raggi di luce si creano affascinanti immagini speculari.


Tuesday, January 22, 2013

Viaggio in Albania - Lago Koman-Fierza - 22a parte


Viaggio in Albania - 21a parte

il Diario...

del 26° giorno 13-08-2012 - Ore 7:20, carico i bagagli, saluto Pietro, Denis Gjergj che gestiscono egregiamente l'hotel Villa Brindi e parto da Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari) alla volta di Fierze (albanese: Fierzë oppure Fierza) distante circa 150 km che coprirò in quasi 7 ore. [mappa]

Superato il lago artificiale di Vau i Dejes (albanese: Vau i Dejës oppure Lac-Vau Dejës), poco oltre incontro il bivio che da una parte conduce a Fierze e dall'altra a Koman che sarà la meta del traghetto fluviale su cui mi imbarcherò a Fierze. Il bacino idrico è stato creato per far funzionare una grande centrale idroelettrica. Risalendo i monti che lo circondano, è evidente come il paesaggio ne ha risentito: una elevata densità di grandi tralicci e cavi dell'alta tensione disturbano il panorama.

Risalendo ancora, allontanatomi dai tralicci che distribuiscono l'energia elettrica, il paesaggio è affascinante, moderatamente antropizzato ancorchè incontaminato.

Nella foto un fiume scorre tra le montagne del Passo di Qele (albanese: Qafë Qelë) 480 metri s.l.m.

La strada si snoda tortuosa con saliscendi in un paesaggio abbastanza monotono. Il primo grosso centro abitato, 6.500 abitanti, è Puke (albanese: Pukë ma anche Puka)  a 838 metri s.l.m. Faccio una breve deviazione per comprare qualcosa di commestibile da tenere in macchina, il viaggio è ancora lungo. I biscotti confezionati odorano di vecchio, non sono croccanti. Pare che a Puke si produca una birra ma io debbo guidare e rinuncio anche al tentativo di cercarla per farne un assaggio.

Satellite Dish © ollirg
Qualche chilometro dopo attraverso Fushe Arrez (albanese: Fushë-Arrëz).

Nella foto, un edificio in cemento e pareti di mattoni, un casermone probabilmente dell'epoca della Repubblica Popolare Socialista d'Albania, ha la facciata densamente popolata di antenne paraboliche satellitari.

Ancora oggi, come negli anni dell'isolamento comunista durato fino al 1991, la radio e la televisione tengono in contatto questi luoghi con il resto dell'Albania e del mondo.



Tuesday, January 15, 2013

Viaggio in Albania - Shkoder - 21a parte


Viaggio in Albania - 20a parte

il Diario...

del 25° giorno 12-08-2012 - Dopo aver fatto colazione con del pane fresco e un po' di frutta comprata per strada, raggiungo Rragam per provare a imbarcarmi per l'Isola di Shurdhah (albanese: Ishulli i Shurdhahit) creatasi dalla formazione del lago artificiale Vau i Dejes (albanese: Vau i Dejës) alimentato dai fiumi Drin e Gjadri. [mappa]

Vago un po' alla ricerca di una strada che mi porti al lago. Mi viene in aiuto un pastore che mi conferma di essere sulla strada giusta comprendendo le poche parole del mio minimale vocabolario albanese: rruga, liqeni e ishulli ovvero strada, lago e isola.

Raggiunto il lago cercherò invano un imbarco, inoltre, nonostante sia domenica, penso di essere l'unico a voler raggiungere l'Isola di Shurdhah conseguentemente rinuncio.

Dopo aver dato una ripulitina agli interni alquanto impolverati dell'automezzo sulle rive del lago, cambio destinazione: proverò a rintracciare il Monumento ai 5 Eroi che - ho avuto questa informazione da Besmir [Viaggio in Albania - Valbona Pass - 15a parte] - è finito da una piazza centrale di Shkoder in una discarica tra la spazzatura, come dire dalle stelle alle stalle.

Ma abortisco rapidamente  il tentativo perchè, nonostante abbia individuato sul navitagore i villaggi - Kuç e Guri i Zi - tra i quali dovrebbe collocarsi l'immondezzaio, l'area è ampia e con una innumerevole rete di stradine.

Lead Mosque is an Ottoman architecture in Shkoder, Albania
A questo punto decido di fare ritorno verso Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari), alla Moschea di Piombo (albanese: Xhamia e Plumbit).

Nella foto si vedono la magnificente architettura dell'antica moschea ottomana, costruita nel 1733, con le cupole rivestite di piombo e sullo sfondo la collina del Castello di Rozafa (albanese: Kalaja e Rozafës oppure Kalaja e Rozafatit).

Monday, January 14, 2013

Viaggio in Albania - Kelmend - 20a parte

Viaggio in Albania - 19a parte

il Diario...

del 24° giorno 11-08-2012 - A Vermosh (albanese: Vërmosh oppure Vërmoshi) dove ho dormito stanotte, 1100 metri s.l.m, il tempo è grigio e fa freddo. Alle 7:30, salutato Vasel, parto alla volta di Lepushe (albanese: Lëpushë) dove oggi si terrà una manifestazione popolare di canti e balli del folklore del Kelmend, il Festival della Montagna. e l'elezione di Miss Montagna [mappa].

Arrivo alle 9:00, il sole non si vede ma a volte tra le nuvole appare qualche lembo di cielo azzurro. Nonostante l'incertezza meteorologica decido di fermarmi ad aspettare l'inizio del festival che sarà dopo le 11:00. Attendo in piedi per occupare un posto che credo e spero sia favorevole per scattare le foto.

Lo spettacolo inizierà tardi alle 12:00 e finirà alle 15:00. Ho già descritto l'evento folcloristico nel seguente post Kelmend, Albania - Miss Mountain 2012.

Il festival è una evento folkloristico che si svolge ogni anno nel secondo sabato del mese di agosto presso la frazione di Qafa e Predelecit (albanese: Qafë Predelec oppure Qafe Perdolec).

Durante la manifestazione molte ragazze del Kelmend concorrono al titolo di “Miss Bjeshka”, la Miss delle Montagne.

La festa di Logu i Bjeshkëve è una buona occasione per conoscere il folclore, i costumi tradizionali, le canzoni, le danze e il buon cibo del Kelmend.

Ha origini molto antiche, inizialmente si svolgeva a fine luglio in occasione della festa religiosa di Santa Prendes, conosciuta come la Festa dei Montanari e per questo prende il nome Logu i Bjeshkëve.

Sospesa nel periodo del comunismo per motivi di culto religioso è stata ripresa alla fine degli anni 90’.

Nella fotografia la gioia della diciassettenne Marsela Bujaj quando viene incoronata Miss Montagna.

Finita la kermesse, mangio due panini in un improvvisato grill (a Catania "arrusti e mangia"): uno con pecora cotta infilzata allo spiedo, l'altro con braciola di porco accompagnati da una birra per 450 lek. Qualche avventore locale si lamenta del prezzo ritenuto eccessivo e va via (ed in verità porzioni molto piccole).

Monday, January 7, 2013

Viaggio in Albania - Kelmend - 19a parte


Viaggio in Albania - 18a parte

il Diario...

del 23° giorno 10-08-2012 - Ho dormito bene. A Nikc (albanese: Nikç) come nella Valle di Theth tra le Montagne del Kelmend (albanese Malet e Kelmendit) non ci sono sbalzi termici notevoli tra il giorno e la notte.

Picket Fence Albanian Mountain © ollirgA colazione solo il tè dei pastori. La sera prima avevo chiesto un po' del loro tè di montagna con un po' di pane e miele ma evidentemente non sono riuscito a farmi capire :-( ... però mi regalano un po' di rametti seccati del loro tè di montagna :-)

Alle 7:20 lascio i miei ospiti per ridiscendere a Tamare (albanese Tamarë) e riprendere la strada per Lepushe dove si terrà il Festival dei Montanari, una manifestazione folkloristica di canti e balli, e l'elezione di Miss Montagna. [mappa]

Mentre ridiscendo, ogni tanto mi fermo a fare qualche foto. Alcuni ragazzini giocano vicino al fiume. L'ambientazione selvaggia, il momento spensierato delle tre birbe mi fanno tornare alla mente i protagonisti de "Le Avventure di Huckleberry Finn".





Friday, December 28, 2012

Viaggio in Albania - Kelmend - 18a parte


Viaggio in Albania - 17a parte

il Diario...

del 22° giorno 09-08-2012 - Pago il conto dell'hotel, carico i bagagli e via. In un piccolo panificio (albanese: furrë buke e spesso troverete scritto furrë buke) faccio una veloce colazione con qualcosa tra il pane e la focaccia. Il fornaio non potendomi tornare il resto ed avendo capito che sono straniero me lo vorrebbe donare.

Faccio il pieno di benzina e partenza per la regione delle Montagne del Kelmend (albanese Malet e Kelmendit).

high view of Cemi Canyon from Lagjja e Re Pass, Kelmend Valley - Albania
Nei prossimi giorni, l'11 di agosto, a Lepuche (albanese: Lëpushë) tra le montagne ai confini col Montenegro si terrà il tradizionale festival del folklore musicale e l'incoronazione di Miss Montagna.

Il passo Lagjja e Re è veramente spettacolare, è la seconda volta che lo vedo [Viaggio in Albania - Tamare - 13a parte] ma la vista del Cemi Canyon lascia comunque a bocca aperta.

Winding Road In Kelmend Valley, Albania © ollirg
Prima dei tornanti che portano al fondo valle percorso dal Fiume Cem (albanese: Lumi Cem oppure Lumi Cemi) rimango bloccato. Un camion antidiluviano che trasporta grossi tronchi di legno si è spento in un punto in cui è impossibile superarlo. Forse ha finito il gasolio.

All'incirca 40 minuti dopo riparto. Arrivato sul fondo valle, un po' prima di Tamare (albanese Tamarë), imbocco il bivio per il villaggio di Nikc [mappa].

Friday, December 21, 2012

Viaggio in Albania - Theth - 17a parte


Viaggio in Albania - 16a parte



Info e Foto Viaggio in Albania - 2012


a path with wooden fence leads the catholic church in the Theth Valley, on background the mountains of Albanian Alps
del 21° giorno 08-08-2012 - Sveglia, colazione e carico i bagagli. Alle 7:10 sono già pronto e parto dalla pensione Ndoc Gjeçaj per andare a rivisitare la chiesetta nel villaggio prima del lungo viaggio di ritorno a Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari).







Catholic Church in Theth National Park in Albania was built in 1892 but during the Hoxha regime it was closed; thanks to the Albanian diaspora living in the USA, the church today has been reopened
La piccola chiesa è il centro della vita comunitaria del villaggio di Theth nell'omonimo Parco Nazionale (albanese Parku Kombëtar i Thethit) che si ripopola in estate. Anche se non più remoto e completamente isolato dal resto del mondo come solo 30 anni fa, in inverno la vita sa essere molto dura.

Intraprendo la strada del ritorno è già provo una certa nostalgia.


Saturday, December 15, 2012

Viaggio in Albania - Theth - 16a parte


Viaggio in Albania - 15a parte

il Diario...

the Shale River in Theth National Park, Albania
del 20° giorno 07-08-2012 - Dopo la colazione (il burro è favoloso), andrò alla ricerca del sentiero che conduce al sito dell'Occhio Blu (albanese: Syri i Kaltër) una salto d'acqua di un torrente in una piscina naturale vicino ai villaggi di Kaprre (albanese: Kaprejë) e di Nderlysaj (albanese Ndërlysaj oppure Nderlysa).

Nella foto il Fiume Shale (albanese: Shalë) che scorre nella Valle di Theth e sullo sfondo le montagne che gli fanno corona.

Theth National Park, Albania © ollirg
Procedo verso sud costeggiando il fiume.

Superato il Canyon di Grunas, nei pressi del bivio che indica Nderlysaj, il letto del fiume Shale cambia morfologia.

Le acque trasparenti scorrono nell'alveo di magra (d'altronde è agosto) ma molto più ampio è l'alveo di piena ed indistinti gli argini.

Un cartello indica Syri i Kaltër e non manca chi si propone come guida ma proprio non mi va di andargli dietro, un po' mi piace vagabondare senza meta ed è anche un po' troppo tardi per intraprendere l'escursione. [mappa]

stone watermill with shingle roof along Shala river in Theth Valley, Albania
Perlustro un po' la zona ma non riesco ad individuare il sentiero e decido di tornare indietro visitare il Villaggio di Theth [mappa].

Nella fotografia un mulino ad acqua sul corso del fiume Shala.

Friday, December 7, 2012

Viaggio in Albania - Valbona Pass - 15a parte


Viaggio in Albania - 14a parte

il Diario...

Theth, Albania - August 06, 2012: Mr. Ndoc Gjecaj show me the traditional picket fence he built. A horizontal top rail and bottom rail are attached to a fence post, which is installed upright into the ground. Evenly spaced boards are affixed vertically to the rails. What truly distinguishes a picket fence is the top, which is tapered (often called "dog-eared picket") or pointed. These boards with the top point are called "pickets" for their resemblance to the pointed stakes sometimes used by infantry in pre-modern times to repel cavalry
del 19° giorno 06-08-2012 - di buon mattino Ndoc Gjecaj, il discreto padrone di casa, sta costruendo uno steccato con tavole di legno tenute assieme da due assi orizzontali. Le tavole non sembrano segate, ma piuttosto 'spaccate' longitudinalmente.

La colazione è pronta verso le 7:00. E' a base di prodotti derivati dall'orto e dalla stalla della pensione e trasformati in casa, dal burro (veramente burro) alla marmellata, dalle frittelle di pasta di pane al "tè di montagna" che trovo molto gradevole. Il tè di montagna (albanese: çaj mali) non ha niente a che vedere con l'english tea ma è un infuso fatto con una pianta che cresce tra i 1500 m. ed i 1900 m. molto diffuso nell'area meridionale dei Balcani. In italiano è nota come Stregonia Siciliana (Sideritis syriaca).

Partiamo - con me ci sono Cristiana Besmir - con l'automobile alle 7:40. Dopo ca 2100 metri a quota 1000 m. s.l.m., parcheggio l'auto e imbocchiamo il sentiero per il Passo di Valbona (albanese Qafa e Valbonës) a 1800 m. s.l.m. [mappa].

Theth, Albania - August 06, 2012: hikers in a row on the path from the Valbona Pass leads to the Theth valley. The shirtless man is a local guide who takes tourists and carrying the heavier backpacks on the white horse
Il sentiero s'inerpica sin dall'inizio con una pendenza notevole e su un fondo pietroso che suggerisce cautela soprattutto al ritorno. La pista è segnalata con una striscia di vernice rossa tra due bianche ma a ca 1250 m. ad un bivio sbagliamo :-( Ciò ci causerà una deviazione fino ad una radura con una fattoria abbandonata e poi una lenta e difficoltosa risalita nel letto di un torrente quasi asciutto fino a quota 1400 m. dove ci ricongiungiamo con il sentiero segnalato. Ci dissetiamo ad alcuni rivoli d'acqua cristallina del torrente e riprendiamo la marcia.

Con nostra meraviglia dopo 50 m. incontriamo un bar!
Debbo ringraziare Besmir che mi offre un caffè alla turca: io ho dimenticato di portare i soldi che onestamente non pensavo mi potessero servire. Riprendiamo a salire e per la strada incontriamo altri escursionisti e guide provenienti dal Parco Nazionale della Valle di Valbona (albanese Parku Kombëtar i Luginës së Valbonës).


Sunday, November 25, 2012

Viaggio in Albania - Theth - 14a parte


Viaggio in Albania - 13a parte

il Diario...

del 18° giorno 05-08-2012 - Ore 7:50 lascio Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari), faccio il pieno di benzina ed ho una "discussione" con il giovane imberbe che mi rifornisce e che non vorrebbe tornarmi il resto, in vero poca cosa meno di 100 lek ma in Albania più di 1/2 litro di benzina. Sono propenso a lasciare una piccola mancia per ingraziarmi i camerieri dei locali dove mangio ma mi da fastidio un atteggiamento che adduce la difficoltà di fornire il resto, in maniera poco convincente e pretestuosa, per carpire una mancia. Ricevuto il resto (arrotondato per eccesso :-) mi dirigo sulla strada settentrionale per il Parco Nazionale di Theth (albanese Parku Kombëtar i Thethit) [mappa]

peak of Albanian Alps along the off-road to the Theth National Park
Alle 10:00 sono a Boge (albanese Bogë oppure Boga) una grande vallata glaciale dal paesaggio alpino. Boge, anche conosciuta come Precaj, fa parte del distretto del Malesi e Madhe (albanese Malësi e Madhe) e della municipalità di Shkrel ed è la porta delle Alpi Albanesi (albanese Bjeshkët e Namuna oppure Alpet Shqiptare).

Qui la strada diventa a fondo naturale ...



traditional house and old woman dressed in traditional clothes and veil in Boge valley along the road to the Theth National Park, Albania
... e si entra nel mondo della semplicità arcadica. Il paesaggio è idilliaco, le persone ed i costumi sono agresti ed antichi ...


















Monday, November 19, 2012

Viaggio in Albania - Tamare - 13a parte


Viaggio in Albania - 12a parte

il Diario...

Shkodra, Albania - August 03, 2012: a scene of urban life in a road the suburbs of Shkodra: a scene of urban life in a road the suburbs of Shkodra vehicles are carried by animals, cyclists and cars are mixed in the traffic
del 16° giorno 03-08-2012 - La fatica di ieri si è fatta sentire e stamane esco un po' più tardi: sono quasi le ore 8:00.

A Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari) , come si vede nella foto, la bici è molto usata, è un mezzo di trasporto popolare.

Uomini e donne, giovani ed anziani, su strade che sembrano bombardate e spesso allagate, pedalano con bici antiche con quella lenta pedalata che consente l'unico rapporto. Invece i "ciclisti" con la bici da corsa e la pedalata agile sono rarissimi, in un mese ne ho visti due.

Ieri sera, alla ricerca di un punto elevato per osservare il tramonto sul lago, avevo provato a raggiungere l'illirico Castello di Marshej (albanese Kalaja në fshatin Marshej) senza riuscirci: ci andrò oggi. Ho poche righe di appunti che ne parlano e non ho le coordinate del castello.

Individuato il villaggio di Marshej [mappa] mi rendo conto che non c'è una strada rotabile per salire al castello e dopo qualche esitazione decido di lasciare la macchina ed avventurarmi a piedi. L'anziano signore a cui chiedo informazioni non conosce l'inglese ma mi fa capire che non c'è un vero e proprio sentiero e che non debbo prendere di petto la rocca. Insiste nel farmi entrare e parcheggiare l'automobile nella sua villa.

Lo stretto viottolo ha il fondo di pietre smosse come dal passaggio di un gregge, c'è un po' di foschia e fa molto caldo, e ne farà sempre di più con l'aumentare della pendenza e dell'ora. Arrivo ad una radura indicatami dall'anziano del villaggio, io proseguo sempre guardando in alto per scorgere i ruderi di mura o torri. Ora la salita è quasi una arrampicata tra massi calcarei erosi (alcuni sembrano groviera) cespugli e spine.

aerial view from Marshej Castle of village and of the plain around Lake Skadar, Albania
Ogni tanto rivolgo lo sguardo verso l'alto ma non riesco a scorgere i ruderi della fortificazione dell'età del ferro; ormai sono quasi in cima e, dall'alto, spero di poter scorgere il perimetro le fondamenta della cinta muraria... ma niente! sono in un bagno di sudore, mi asciugo e mi riposo,  faccio qualche foto e incomincio la discesa al villaggio. Arrivato alla macchina, l'anziano e la consorte mi dissetano e oramai rassegnato a non essere riuscito ad individuare la fortezza :-( riprendo la strada per Shkodra.

Tuesday, November 6, 2012

Viaggio in Albania - Theth - 12a parte


Viaggio in Albania - 11a parte

il Diario...

Bzhete-Makay, Albania - August 02, 2012: road to Theth National Park: two men are sitting on the low wall street under a big tree; the road is asphalted until the Boge village, after you go on along a bumpy dirt road until Theth village
del 15° giorno 02-08-2012 - Oggi raggiungerò il Parco  Nazionale di Theth (albanese Parku Kombëtar i Thethit) tra le Alpi Albanesi (albanese Bjeshkët e Namuna oppure Alpet Shqiptare) per la strada più breve, la settentrionale, ca 75 km di cui gli ultimi 25 km di strada accidentata [mappa].

Parto alle ore 6:00 ed arrivo dopo 5 ore, guidando con molta calma e facendo molte brevi fermate. Impiego 3,5 ore per percorre gli ultimi 25 km in fuori strada, quasi tutti in seconda marcia a 10-15 km/h in salita ma non è che in discesa si possa andare più veloci.

Superata la cittadina di Koplik (albanese Koplik i Poshtëm) la strada asfaltata si restringe (quando si incontra un'altra auto che procede in senso contrario è difficile tenere le ruote sull'asfalto).

Il paesaggio si fa meno antropizzato, più naturale, le abitazioni e le automobili si diradano, si fa più godibile alla vista.


Albanian Mountains Of Highlands © ollirg
Ma è a Boge, (albanese Bogë oppure Boga) dove finisce la strada asfaltata, che il paesaggio comincia a diventare maestoso incorniciato com'è da pascoli verdeggianti e dalle cime rocciose delle montagne.







Saturday, November 3, 2012

Viaggio in Albania - Drisht - 11a parte


Viaggio in Albania - 10a parte

il Diario...

del 14° giorno 01-08-2012 - Dopo il malessere di ieri che ha avuto culmine nelle ore notturne mi sono ripreso quasi del tutto.

Alla 8:15 partenza per il Ponte di Mezzo. [mappa] Per uscire da Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari) percorro una strada, in prossimità della stazione ferroviaria, letteralmente disseminata di tombini "scoperchiati". Le auto provenienti dalla parte opposta procedono zig-zagando.

Il primo di questi tombini, nella foto, me lo sono ritrovato tra le ruote dell'automobile all'incrocio intento a guardare chi provenga da destra e contemporaneamente svoltare a sinistra; con la ruota posteriore destra non posso evitare di prendere un angolo del tombino senza chiusino. Tutto è bene quel che finisce bene!

Mes Bridge, Shkoder © ollirg
Il Ponte di Mes (albanese Ura e Mesit) è un ponte nel villaggio di Mes sul fiume Kir a circa cinque chilometri a nord-est di Shkoder. Fu costruito nel 18° secolo da Kara Mahmud Bushati, il locale pascià ottomano, come parte della strada che risale la valle del fiume Kir.





Monday, October 29, 2012

Viaggio in Albania - Shkoder - 10a parte


Viaggio in Albania - 9a parte

il Diario...

del 13° giorno 31-07-2012 - Ieri sera nella mia stanza, la 110, dopo aver fatto la doccia l'acqua ristagnava vicino alla porta e stamane è ancora là: decido di andare via dall'Hotel Argenti. Poichè compresa nel prezzo, faccio colazione all'hotel con uova fritte, formaggio fresco e the caldo :-) anche se debbo dire che non amo questo tipo di colazione, e poi mi dirigo alla ricerca del Hotel Villa Brindi e, dopo una breve contrattazione con Peter (1500 lek senza colazione, la doppia è a 2000 lek) mi installo nella camera n° 2, una tripla nuova e pulita con aria condizionata, balcone e sopratutto wifi.

Vado a visitare il centro di Shkoder (albanese Shkodër oppure Shkodra - italiano Scutari) ma ho dei problemi con il segnale GPS che spesso è assente.

Il cuore di Shkoder è l'isola pedonale, rr Kole Idromeno, che inizia vicino alla bianca Moschea di Ebu Beker. (albanese: Xhamia Ebu Beker)





Shkoder, Albania - July 31, 2012: motion blur for a woman on a bicycle that brings his child in a back seat in Democracy Square in the center of Shkoder; on background there are people, cars and building of Gjylbegaj Street
Raggiungo Piazza della Democrazia (albanese Sheshi Demokracia) che al centro è ornata con una moderna fontana che ha sostituito il gruppo scultoreo dei 5 Eroi, finito in una discarica vicina a Shkoder, a voler indicare come l'esercizio della Democrazia abbia preso il posto per l'ammirazione del Comunismo.




Sunday, October 28, 2012

Viaggio in Albania - Shkoder - 9a parte


Viaggio in Albania - 8a parte

il Diario...

Lezhe, Albania - July 30, 2012: the double-headed eagle, the national flag of the Albanians, on the facade of Skanderbeg Mausoleum in Lezhe - Albania
del 12° giorno 30-07-2012 - In partenza da Shengjini alla volta di Shkoder, a Lezhe (albanese Lezha oppure Lezhë) faccio qualche scatto al Mausoleo (albanese Mauzoleu i Skenderbeut) costruito attorno ai ruderi della cattedrale in cui fu sepolto l'Eroe Nazionale G. K. Skanderbeg (albanese Gjergj Kastrioti Skënderbeu) che aveva riunito i capi tribù Albanesi contro i Turchi nella Lega di Lezhe. [mappa]

Nella foto l'emblema su fondo rosso dell'aquila bicipite simbolo nazionale albanese.




Family Visit Lezha Castle © ollirg
Poi mi dirigo alle rovine del Castello di Lezhe (albanese: Kalaja e Lezhës) che ha origini antichissime nel popolo degli Illiri ed in seguito fu adattato o ricostruito da romani, veneziani bizantini ed ottomani.



Viaggio in Albania - Capo Rodoni - 8a parte


Viaggio in Albania - 7a parte

il Diario...

Delle prossime due giornate non ho nessuna immagine perchè ho avuto una "perdita di dati". E' la prima volta che mi capita di sbagliare un trasferimento dati dalla scheda fotografica al disco rigido portatile: me ne farò una ragione :-(

del 10° giorno 28-07-2012 - Stanotte all'hotel sembrava ci fosse un trasloco in corso con gente che parlava ad alta voce fino a tardi. Sono pronto ad andare via ma prima parlo con il proprietario che si giustifica spiegandomi che i rumori sono dovuti ai preparativi per un matrimonio e mi garantisce che non ci saranno altri inconvenienti.

Raggiungere Capo Rodoni (albanese Kep e Rodonit oppure Kepi i Skenderbeut) da Shengjin è stato un errore. Il bivio per raggiungerlo si trova oltre Preze e Vora (albanese Vorë) nei pressi di una località che si chiama Maminas a circa 15km da Durres [mappa].

Capo Rodoni è una scogliera di falesia calcarea in una area  non prettamente turistica tra le più suggestive dell'intera Albania e di cui non si trovano fotografie nei siti di microstock.

La fotografia, per darvi una idea del posto, è quella della pessima fotocamera del mio HTC TYTN II.

Thursday, October 4, 2012

Viaggio in Albania - Shengjin - 7a parte


Viaggio in Albania - 6a parte

il Diario...

del 9° giorno 27-07-2012 - Partenza da Tirana in direzione di Lac (albanese Laç oppure Laçi) oppure Lezhe (albanese Lezhë oppure Lezha - italiano Alessio) si vedrà [mappa]. Sulla strada faccio una deviazione per il Castello di Preze (albanese Kalaja e Prezës), una elegante zona residenziale in collina paesaggisticamente piacevole e che pare sia di moda tra gli esponenti politici della sinistra albanese.

Preze Castle, Tirana © ollirg
Il castello ha origini antichissime risalenti agli Illiri antica popolazione di lingua indoeuropea, stanziata su gran parte del versante adriatico   [Treccani] [Gli Illiri, il più antico popolo dei Balcani] e domina dall'alto l'omonimo villaggio ed il territorio collinare ricoperto di pini che incorniciano una laghetto ma che avrebbero dato il meglio di se con la luce del pomeriggio.

Nella foto la Torre dell'Orologio costruita tra il 1800 ed il 1850.

Anzichè rifare la stessa strada che è anche l'unica asfaltata, continuo sulla strada a fondo naturale che mi porterà a Budull e che per i primi chilometri è punteggiata da ville e villini, alcuni molto belli.
Avvicinandomi a Lezhe, cerco un hotel dove passare i prossimi giorni. Sulla strada per Shengjin (albanese Shëngjin - italiano San Giovanni di Medua) mi si para l'Hotel Rapsodia dove per 2500 lek, senza contrattare, ossia 18 euro, mi danno una stanza matrimoniale senza colazione. Sul sito invece sono richiesti 20 euro a persona per tre notti minimo, di solito conviene pagare in lek per non pagare l'arrotondamento per eccesso. E' pulito, elegante con qualche sbavatura, personale giovanile e simpatico ed il wifi funziona ovunque. Pranzo nello stesso hotel al costo di 1500 lek. Una spigola da 350 grammi, insalata mista con i migliori pomodori mai mangiati in Albania, acqua grande e come antipasto mi hanno offerto delle pallottole di pane caldo da condire con formaggio molle e cicoria ambedue aromatizzati, gustosi e sapidi.

A metà giornata le statistiche del GPS segnano 97 km.

Nel pomeriggio, vado a visitare Shengjin un'area a vocazione peschiera ed in via di sviluppo balneare e turistico. La strada che conduce ai lidi della laguna sembra che sia stata bombardata e la spiaggia brulica di bagnanti e questo mi fanno desistere: non amo il mare e sopratutto quando si trasforma in una "verminaio" umano.

view of Shengjin Town
Mi dirigo verso il porto, anche questa strada non è è in buone condizioni ed è allagata.

Dal porto militare, che sembra in totale stato di abbandono, si ha il colpo d'occhio degli effetti dello sviluppo sull'antico villaggio di pescatori: una impressionante teoria di edifici (hotel, pensioni, ristoranti e taverne) di 6, 8 ma anche 10 piani, più o meno variopinti come vuole la moda prima di Tirana ma poi diventata albanese.